LUTTO PER LA PERDITA

DI UN ANIMALE DI FAMIGLIA

"La morte non è l’opposto della vita, ma una sua parte integrante"

(Haruki Murakami)

Lutto

Il lutto per la perdita di un animale di famiglia è un lutto a tutti gli effetti, che comporta un dolore paragonabile per intensità a quello sperimentato dopo la scomparsa di una persona cara.

Si tratta tuttavia di un lutto la cui importanza è spesso minimizzata dalla società, che fatica a riconoscere la dignità del cordoglio di chi perde il proprio animale. In queste situazioni, il medico veterinario è spesso visto come l’unico punto di riferimento disponibile ma, a sua volta, può faticare a rispondere ai bisogni psicologici del cliente in lutto, per la mancanza di una formazione adeguata e per il carico emotivo che questo tipo di supporto comporta.

Accade quindi di frequente che si affronti la perdita da soli, per la vergogna di esprimere le proprie emozioni e il timore di sentirsi incompresi e giudicati, senza poter contare sul conforto di amici, familiari o semplici conoscenti. La mancanza di supporto sociale amplifica la sofferenza, rendendo il lutto per la perdita di un animale particolarmente difficile da elaborare.

Nel mio studio di Milano o attraverso i servizi on line, offro alla persona che si trova ad affrontare questo tipo di lutto uno spazio di elaborazione della perdita, in cui poter esprimere e vivere fino in fondo le emozioni, in un clima di accoglienza ed empatia. L’intervento è breve, focalizzato sull’evento critico e si avvale degli strumenti della Terapia Breve Strategica e delle tecniche di intervento sul trauma (EMDR e Flash Technique), che permettono di agevolare il percorso di accettazione della perdita, attraversando le emozioni più intense e difficili per poter gradualmente riorganizzare la propria vita.

 

Cos'è il lutto?

In psicologia, il termine “lutto” indica la risposta alla perdita di una persona, relazione, condizione o realtà significativamente importanti per la propria vita. Il lutto può quindi verificarsi, ad esempio, anche a causa della rottura di una relazione affettiva importante o della morte del proprio animale da compagnia.

Queste situazioni sono generalmente caratterizzate da un'intensa sofferenza, che richiede di sviluppare molteplici adattamenti sul piano emotivo, cognitivo ed esistenziale, per poter ritrovare e ricostruire un proprio progetto di vita e dare un senso alla perdita (De Luca, 2025). 

Per questo il lutto si configura non solo come una risposta emotiva alla perdita, ma anche come un processo di elaborazione che porta gradualmente a trasformare le emozioni, i pensieri e gli orizzonti, per poter integrare l'evento nella propria vita. 

Nel corso degli anni, sono stati proposti diversi modelli di elaborazione del lutto, la maggior parte dei quali hanno teorizzato il succedersi di diverse "fasi"; tra questi, il più noto è probabilmente quello di Elisabeth Kübler-Ross (1969), che descrive il lutto come una progressione che attraversa la negazione, la rabbia, il patteggiamento e la depressione, per arrivare all’accettazione finale.

La ricerca contemporanea ha dimostrato che non esiste un percorso standard quando si subisce una perdita importante. Le diverse fasi possono infatti alternarsi e ripresentarsi più volte, non necessariamente nell'ordine in cui sono elencate, talvolta miste e sovrapposte.

Il modello "duale" o "a doppio processo", formalizzato da Stroebe e Schut nel 1999, rappresenta una prospettiva alternativa per comprendere l'esperienza del lutto, che pone l'accento sull' "oscillazione" tra la tristezza profonda, il desiderio e la nostalgia per chi non c'è più e il bisogno di andare avanti e adattarsi alla nuova realtà.

Sulla base di questo modello, il terapeuta accompagna e supporta la persona in lutto sia nel confronto con la perdita, facilitando l'espressione delle emozioni più difficili, sia nel lavoro di ricostruzione, incoraggiando il graduale reinserimento nella vita (Morris, 2025).

Cosa si prova nel lutto per la perdita di un animale?

Il lutto per la perdita di un animale di famiglia si manifesta attraverso molteplici reazioni, che coinvolgono le emozioni, i pensieri, il corpo, il comportamento e la sfera spirituale.
Si tratta di risposte comuni, che fanno parte di un processo normale e fisiologico, ma che a volte possono spaventare per l’intensità con cui si presentano. Di seguito le più frequenti:

Manifestazioni emotive

Oltre al dolore e alla tristezza, di fronte alla perdita di un animale amato, si possono provare rabbia, irritabilità, senso di colpa, ansia e imbarazzo. Talvolta si possono esprimere emozioni apparentemente incongrue rispetto alla situazione (es. sorrisi nervosi, risate in contesti in cui potrebbero risultare fuori luogo), che rappresentano un tentativo della nostra mente di difendersi dal dolore. Non è raro provare sollievo e sentirsi in colpa per questo: è importante evidenziare come questa sensazione non dipenda dalla mancanza di affetto per il proprio pet, ma dal venir meno di circostanze estremamente stressanti, quali l’assistere alla sua sofferenza o la gestione di terapie impegnative.

Manifestazioni cognitive

Le emozioni interferiscono con il pensiero ed è comune sentirsi disorientati e confusi, fare fatica a concentrarsi e a ricordare. Nel lutto per la perdita di un animale, come in altri tipi di lutto, si può provare un senso di irrealtà e faticare a credere che il proprio pet sia davvero morto. Spesso si manifestano le cosiddette “dispercezioni”, percezioni sensoriali alterate in cui sembra di continuare a vederlo o a sentirlo: un miagolio, il rumore dei suoi passi, il passaggio di un’ombra. Anche la percezione del tempo cambia: a volte sembra che le giornate siano molto lente, altre volte sembra che le ore passino velocemente. Spesso si manifesta la tendenza a ripercorrere gli eventi che hanno portato alla morte e compaiono nella mente immagini intrusive dell’animale o delle circostanze della perdita.

Manifestazioni somatiche

Il lutto può avere anche manifestazioni fisiche. Nel lutto per la perdita di un animale di famiglia, è frequente sentirsi stanchi, deboli e intorpiditi. Si possono avvertire vertigini e capogiri e possono capitare malori improvvisi. La qualità del sonno e l’appetito si modificano: c’è chi dorme di più e chi soffre di insonnia, chi non riesce a mangiare e chi cerca conforto nel cibo. La sensazione di avere la bocca secca, un groppo in gola, il respiro corto, mal di stomaco, nausea o una forte oppressione al petto sono altre manifestazioni comuni.

Manifestazioni comportamentali

Ognuno di noi reagisce al lutto con comportamenti molto variabili, che vanno dalla tendenza al ritiro sociale e all’isolamento alla ricerca continua di compagnia; c’è chi ha bisogno di distrarsi e chi invece trae conforto dal ricordo. Spesso risulta difficile impegnarsi nella normale routine quotidiana e può comparire il desiderio di introdurre cambiamenti importanti nella propria vita (casa, amicizie, arredamento…). Talvolta si cerca rifugio nelle sostanze, quali alcol, droghe o psicofarmaci.

Manifestazioni spirituali

Il lutto per la perdita di un animale di famiglia può portare con sé domande importanti sul senso della vita e della morte e sull’Aldilà. Si può reagire, ad esempio, rinnovando o mettendo in discussione le proprie credenze religiose o cercando rituali e cerimonie di congedo che aiutino a celebrare il legame condiviso.

 

Il lutto è un processo: queste reazioni non terminano con la sepoltura o il rientro a casa delle ceneri. Possiamo pensare al lutto per la perdita di un animale di famiglia come a un periodo di ‘convalescenza emotiva’, nel quale abbiamo bisogno di tempo e di risorse per adattarci alla perdita e riorganizzare la nostra vita.

Generalmente, l’intensità delle reazioni descritte diminuisce con il tempo, man mano che subentra l'accettazione della perdita e si costruisce una modalità diversa di stare al mondo, nonostante la mancanza del proprio pet.

Non esiste una durata prestabilita del lutto. L'intensità delle reazioni tende generalmente a modificarsi nel tempo, ma il percorso è estremamente individuale e può essere influenzato dalle caratteristiche della perdita, dal legame con l'animale, dalle circostanze della morte e dalle risorse personali e sociali disponibili. Ciò che richiede particolare attenzione non è semplicemente la durata del dolore, ma la sua intensità, la sua persistenza e l'impatto che ha sulla possibilità di tornare a vivere la propria quotidianità.

 

 

Le peculiarità del lutto per la perdita di un animale di famiglia

 

Il lutto per la perdita di un animale di famiglia può essere particolarmente intenso a causa di alcune caratteristiche peculiari:

 

Il legame di attaccamento

Il rapporto che abbiamo con i nostri animali da compagnia è un legame particolarmente intenso e profondo, noto in psicologia come “legame di attaccamento”. Si tratta di una relazione che non si basa sulla soddisfazione di bisogni materiali, ma su un coinvolgimento affettivo profondo, paragonabile a quello che si osserva nella relazione tra genitori e figli o tra partner. Inoltre, i nostri pet ci amano incondizionatamente, non ci giudicano e si comportano con noi in modo autentico, permettendoci di mostrarci a nostra volta per ciò che siamo. Quanti rapporti interpersonali hanno queste caratteristiche?

La routine condivisa

Gli animali modificano profondamente il nostro stile di vita e gli anni passati con loro creano una routine che spesso è costruita intorno alle loro esigenze. Gli orari della pappa, delle passeggiate e delle medicine, i rituali di saluto e i momenti di gioco e coccole strutturano la nostra quotidianità e diventano punti di riferimento stabili nelle nostre giornate. Perdere queste abitudini fa sentire immediatamente disorientati.

La possibilità, unica, dell’eutanasia

Quando le condizioni dell'animale lo rendono appropriato, l'eutanasia è una possibilità unica della medicina veterinaria. Per chi ama il proprio animale, partecipare a una decisione che riguarda il momento della sua morte può comportare un forte senso di responsabilità e alimentare dubbi, rimorsi e sensi di colpa.

La mancanza di riconoscimento del lutto

Il lutto per la perdita di un animale di famiglia è considerato un lutto non riconosciuto o “non legittimato”. Paradossalmente, nonostante gli animali siano sempre più presenti nelle famiglie, una parte della società non comprende l’importanza del legame e minimizza la sofferenza della perdita. “Era solo un cane!”, “Ma dai, ne prendi un altro e ti passa!”: quante volte si ricevono questi commenti? Inoltre, quando muore un animale, non esistono rituali di congedo socialmente condivisi, paragonabili a quelli generalmente previsti per la morte di una persona.

La difficoltà di trovare un supporto professionale

Sebbene negli ultimi anni si osservino alcuni cambiamenti, non è semplice trovare professionisti della salute mentale adeguatamente formati nel fornire supporto per la perdita di un animale da compagnia. Philip Hyland, autore di un'importante ricerca sul tema, evidenzia come la psicologia e la psichiatria si focalizzino esclusivamente sulle relazioni tra esseri umani, senza considerare (e, forse, senza conoscere) l’importanza delle relazioni che le persone hanno con cani, gatti e altri animali da compagnia. Questo scenario, purtroppo, favorisce il proliferare di figure alternative che propongono servizi di sostegno, ma le cui competenze non sono facilmente verificabili. In Italia, gli interventi psicologici e psicoterapeutici rivolti alla sofferenza psicologica associata al lutto rientrano nelle competenze delle professioni psicologiche e psichiatriche, secondo i rispettivi ambiti professionali.

Queste caratteristiche rendono il lutto per la perdita di un animale di famiglia un’esperienza particolarmente intensa e complessa, per alcune persone, persino più dolorosa o difficile da elaborare rispetto ad alcune perdite di persone care.

L’elaborazione del lutto per la perdita di un animale: come posso aiutarti?

 

Sebbene il lutto sia un processo normale e fisiologico, quando muore un animale da compagnia, i fattori precedentemente elencati possono far nascere il bisogno di un supporto specialistico.

Se senti che il dolore per la perdita del tuo pet è troppo pesante da portare avanti da solo, o se ti accorgi che il senso di colpa o i pensieri continui ti bloccano, possiamo affrontarlo insieme.

Il confronto con la morte è una delle esperienze più disturbanti e destabilizzanti per noi esseri umani: ci troviamo infatti a mettere in discussione le nostre certezze e il nostro senso di controllo sugli eventi.

La società occidentale odierna in questo non aiuta: la morte è nascosta e il dolore è un’emozione scomoda, di cui si fa fatica a parlare. La strategia alla quale si fa ricorso più spesso di fronte alla perdita è quella della distrazione, del non pensare, che incoraggia a spostare la propria attenzione dalle emozioni alle attività più concrete, nella speranza che il dolore, ignorato, scompaia. In realtà, quando il dolore viene sistematicamente evitato o non trova uno spazio per essere elaborato, questo può contribuire a mantenere la sofferenza e rendere più difficile l'adattamento alla perdita. L'elaborazione del lutto richiede infatti la possibilità di entrare in contatto con i propri stati d'animo, senza esserne necessariamente sopraffatti.

In questo contesto, attraverso il supporto psicologico e la psicoterapia posso offrirti uno spazio per poter condividere le tue emozioni e i tuoi pensieri senza timore del giudizio, imparando a distinguere i comportamenti che possono rallentarne l’elaborazione da quelli che si rivelano invece funzionali a procedere verso l’elaborazione della perdita.

L’intervento strategico nell’elaborazione del lutto ti può aiutare ad accogliere le reazioni alla perdita come risposte naturali e normali, sostenendoti nella capacità di affrontarle.

Il supporto psicologico è inoltre utile se ti rendi conto di essere bloccato nel processo di elaborazione, ad esempio quando prevalgono sintomi depressivi, un persistente senso di ingiustizia (“perché proprio a me?”) o problemi legati a comportamenti a rischio (es. abuso di alcool e sostanze), angoscia persistente, somatizzazioni e isolamento sociale.

Dedico particolare attenzione anche al lavoro sulla rabbia e sui sensi di colpa, che se diventano persistenti e pervasivi ostacolano l’elaborazione del dolore. Le tecniche narrative assumono particolare importanza nell’intervento strategico rivolto all’elaborazione del lutto per la perdita di un animale di famiglia, in quanto la possibilità di narrare la propria esperienza e dare libero sfogo alle proprie emozioni agevola il superamento del dolore.

Qualora il lutto si accompagni ad esperienze traumatiche, pensieri e immagini intrusive relative all’animale o alle circostanze in cui è avvenuta la morte, le tecniche specifiche per il trattamento del trauma ti permettono di alleggerire l’intensità emotiva dei ricordi, rendendoli meno presenti e dolorosi.

Gradualmente, potrai raggiungere un nuovo equilibrio. L'obiettivo non è dimenticare il tuo compagno di vita, ma poter trasformare il legame con lui, integrando il ricordo nella tua storia e ritrovando gradualmente la possibilità di investire nella tua vita.