TERAPIA A SEDUTA SINGOLA

Terapia a Seduta Singola: un nuovo metodo per fare consulenza psicologica.

Terapia a Seduta Singola

Sfatiamo un mito: la consulenza psicologica non deve necessariamente prevedere più di un incontro. Già in una singola seduta può avvenire, o almeno avviarsi, un cambiamento significativo. Lo psicologo infatti, oltre ad aiutare la persona a risolvere un problema, può aiutarla a mettere in moto un processo di miglioramento, a identificare le strategie o le risorse per affrontare da sola le sue difficoltà o creare uno spazio di elaborazione e confronto in cui modificare la percezione di un problema (Cannistrà e Piccirilli, 2018).

Grazie alla Terapia a Seduta Singola, una sola seduta può essere sufficiente in diverse situazioni: non solo per difficoltà lievi e circoscritte, ma anche per problemi urgenti e invalidanti o per raggiungere un obiettivo, sia per il singolo individuo, sia per la coppia o la famiglia.

Cos'è la Terapia a Seduta Singola?

La Terapia a Seduta Singola non è un approccio teorico, bensì un metodo di conduzione della consulenza psicologica che permette di fornire un aiuto concreto e immediato fin dal primo, e spesso unico, incontro. In altri termini, l’utilità e l’efficacia del colloquio possono essere massimizzate, permettendo di ridurre la durata degli interventi anche ad un solo incontro.

Attraverso un dialogo che si avvale di un insieme sistematizzato di manovre e di interventi, molte persone possono raggiungere in una sola seduta il risultato condiviso con lo psicologo.

La Terapia a Seduta Singola si configura come un intervento altamente focalizzato che si concentra sui bisogni impellenti e prioritari della persona attraverso soluzioni su misura, prescindendo dalla ricerca delle cause di un determinato malessere o disagio. Sebbene non tutti i problemi si risolvano in una seduta, diversi studi dimostrano come il cambiamento sia possibile anche in una sola seduta. La Terapia a Seduta Singola si avvale di principi e tecniche che consentono di trarre il massimo dall'incontro, facendo sì che la persona ne percepisca fin da subito l’utilità.

È importante evidenziare la Terapia a Seduta Singola non deve necessariamente limitarsi sempre e solo ad una seduta: dopo il primo colloquio, sarà il cliente a valutare se pensa di poter affrontare da solo il problema, se sente di averlo già risolto o se ha bisogno di altri incontri. La porta resta sempre aperta qualora si rendano necessarie ulteriori sedute!

Anche in caso di più incontri, l’applicazione del metodo di Terapia a Seduta Singola permette di ridurre la durata complessiva dell’intervento. Questa tipologia di consulenza può essere inoltre concepita come un intervento “intermittente” o “lungo il ciclo di vita” (Cummings, 1990), di cui la persona si avvale solo nei momenti di necessità e per bisogni specifici.

Come si svolge la Terapia a Seduta Singola?

Per condurre una seduta di consulenza psicologica secondo il metodo di Terapia a Seduta Singola mi avvalgo del modello proposto dall’Italian Center for Single Session Therapy, presso il quale ho acquisito la mia formazione. Anche con questo tipo di consulenza il mio paradigma di riferimento è quello dell’approccio breve strategico.

Ecco come funziona: innanzitutto definiremo insieme il problema in modo da poter lavorare su un tema specifico e ben focalizzato. Cercheremo di capire qual è il funzionamento del problema e come si manifesta concretamente in termini di sensazioni, pensieri, atteggiamenti e comportamenti, in quali ambiti di vita e in quali momenti. Una volta definito il problema passeremo all’individuazione dell’obiettivo: quali sono le aspettative rispetto alla seduta? Quale risultato si vorrebbe raggiungere alla fine dell’incontro? Ci porremo un obiettivo “SMART”: Specifico, Misurabile, Attribuibile, Realistico e Time-related (scadenzato), così da renderlo il più operativo possibile.

Sono consapevole che possono essere operazioni difficili! Spesso esistono diversi problemi che ci affliggono e ci poniamo più di un obiettivo: per questo ti aiuterò a stabilire quali sono le tue priorità, ciò che per te è più importante o che ritieni di dover affrontare con maggiore urgenza. Lavoriamo sempre insieme, per questo ti chiederò dei feedback costanti: mi interessa sapere come la pensi, cosa credi possa essere più funzionale per te, cosa ha funzionato o non ha funzionato nelle soluzioni che hai già sperimentato, in quale direzione vorresti orientare il cambiamento. Ci concentreremo molto sulle risorse che hai a disposizione, su quegli elementi che fanno parte di te e della realtà in cui vivi che possono aiutarti a risolvere il problema.

A mia volta, ti darò dei feedback: osservazioni, suggerimenti, punti di vista alternativi. Valuteremo quindi insieme le possibili soluzioni ed individueremo la strategia migliore per te. Molto spesso, al termine della seduta, ti chiederò di eseguire alcuni compiti, in modo da trasferire l’effetto del nostro incontro alla vita quotidiana, sperimentando l’efficacia delle strategie individuate nel corso del colloquio.

Alla fine del colloquio, sarai tu a valutare se senti il bisogno di altri incontri o se ritieni che la seduta sia stata sufficiente. In ogni caso ci sentiremo dopo due o tre settimane per un follow-up telefonico in cui mi aggiornerai sui tuoi miglioramenti e, se necessario, potrai prendere un nuovo appuntamento.

Cenni storici sulla Terapia a Seduta Singola

Molte persone che si rivolgono a uno psicologo o a uno psicoterapeuta decidono di interrompere il percorso dopo il primo incontro, perché stanno meglio: questa l’osservazione da cui sono partiti i primi studi sulla Terapia a Seduta Singola, condotti da Moshe Talmon, Michael F. Hoyt e Robert Rosenbaum circa trent’anni fa in California, presso il Kaiser Permanente, una delle più grandi organizzazioni sanitarie degli Stati Uniti.

Dalla pubblicazione del libro di Talmon “Terapia a seduta singola”, nel 1990, in tutto il mondo, sono stati pubblicati studi sull’efficacia di questo metodo innovativo, la cui divulgazione in Italia si deve al lavoro dell’Italian Center for Single Session Therapy, fondato da Flavio Cannistrà e Federico Piccirilli. A loro si deve anche l’adattamento del metodo di terapia a seduta singola al contesto italiano.

Le ricerche muovono da 3 evidenze di base:

  1. 1 è il numero più frequente di sedute che le persone fanno con uno psicologo, indipendentemente dalla diagnosi, dalla complessità o dalla gravità del loro problema;
  2. tra il 20 e il 50%delle persone ritiene che una singola seduta sia ciò di cui ha bisogno;
  3. fino all’80%delle persone riferisce di aver risolto il proprio problema o di stare meglio grazie a quell’unica seduta.

Inoltre, diverse ricerche hanno dimostrato come nella psicoterapia le prime sedute siano quelle che permettono di ottenere la maggior parte dei risultati (Feaster et al., 2003; Baldwin et al., 2009; Harnett et al., 2010). Questi risultati hanno dunque determinato l’interesse per lo studio dei fattori che fanno funzionare al meglio ogni singola seduta, indagandone le potenzialità.

La Terapia a Seduta Singola è efficace?

Flavio Cannistrà e Federico Piccirilli (2018), nel loro libro “Terapia a Seduta Singola – principi e pratiche” offrono una revisione esaustiva degli studi sull’efficacia della consulenza psicologica a seduta singola. I risultati più significativi sono i seguenti:

  • La Terapia a Seduta Singola è efficace. L’efficacia è superiore all’assenza di trattamento e non è inferiore rispetto a quella di interventi articolati in più sedute.
  • È difficile individuare una relazione tra la durata dell’intervento e la tipologia e la gravità dei problemi per cui viene richiesto: non sembra possibile prevedere a priori quali diagnosi o quale livello di gravità possano trarre buoni risultati da una singola seduta. Circa il 50% dei clienti riterrà sufficiente una singola seduta, l’altro 50% avrà bisogno di più incontri.
  • La possibilità di scegliere un singolo incontro può essere la chiave per aumentare l’accesso delle persone ai servizi psicologici.

La Terapia a Seduta Singola fa per me?

Lo scopriamo insieme! Se hai un problema o una difficoltà, avverti un disagio o non sai come raggiungere un obiettivo, prendi un appuntamento per una consulenza psicologica a seduta singola. Insieme ci impegneremo per valorizzare al massimo l’intera ora che avremo a disposizione. Al termine dell’incontro mi dirai se ti è stato utile e se hai l’impressione che possa essere sufficiente: in ogni caso concorderemo un follow-up telefonico a distanza di qualche settimana per consentirti di valutare gli effetti del nostro colloquio nella vita quotidiana e decidere se fissare o meno una seconda seduta.

Temi che la Terapia a Seduta Singola non faccia per te perché vivi un momento di grande confusione, in cui i problemi sono tanti e gli obiettivi non sono chiari? Con questo metodo posso aiutarti a fare chiarezza e a mettere ordine tra le priorità. Ricorda in ogni caso che la Terapia a Seduta Singola non è un vincolo ma un’opportunità! Sappiamo che è possibile ottenere un cambiamento significativo anche in una sola seduta, ma questo non significa che tu non possa prendere ulteriori appuntamenti qualora ne sentissi il bisogno.